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II Consiglio Nazionale degli Architetti è l'organo istituzionale di rappresentanza della categoria professionale degli oltre novanta mila Architetti Italiani. Tra le varie attribuzioni, il Consiglio Nazionale cura i rapporti con le istituzioni nazionali, comunitarie e internazionali, nonché promuove servizi e attività, nel quadro dell'interesse pubblico. Attraverso la rete dei centodue Ordini provinciali promuove iniziative intese a migliorare la qualità
dell'ambiente nell'interesse di tutta la collettività.
Se contribuire a migliorare le nostre città, renderle
più belle e più vivibili per tutti è
obiettivo dell'attività degli architetti, il Consiglio
Nazionale si assume un preciso impegno civile e responsabile
nel favorire lo sviluppo di azioni mirate di sensibilizzazione
che coinvolgano i Cittadini e le Amministrazioni locali.
In questa linea si inserisce la piena adesione all'iniziativa
"Città sostenibili delle bambine e dei bambini",
intrapresa dal Ministero dell'Ambiente, a favore di una maggiore
attenzione alle esigenze dell'infanzia nell'ambito dello sviluppo
della città.
Gli architetti, condividendone le idee di fondo, ritengono
che questa iniziativa rappresenti una concreta via di approfondimento
dei temi del recupero urbano e un'opportunità per sollecitare
l'attenzione dell'opinione pubblica verso la qualità
dell'ambiente nel suo complesso.
Pensare una città più a misura di bambino significa,
in definitiva, progettare una città migliore per tutti,
ove sia dedicato spazio non solo alle attività lavorative
e funzionali al mondo dello sviluppo economico, ma anche alle
necessità di scambio emotivo con gli altri individui.
Il ritmo del vivere contemporaneo riduce gli spazi della
città a luoghi di passaggio; gli spazi diventano così
sfondo non fruito di spostamenti sempre più veloci,
con perdita di significato e d'importanza dei luoghi d'incontro.
La conseguenza non è solo la minore attenzione dedicata
allo spazio pubblico, e quindi il degrado urbano che ne deriva,
ma anche la perdita di una delle componenti della qualità
della vita urbana, rappresentata dalla possibilità
del confronto e della crescita collettiva.
Anche le funzioni ricreative e di svago vengono sempre più
assorbite da quelle emozionali, localizzati in spazi interni
riservati, riducendo la possibilità di integrazione
sociale.
Solo i luoghi del consumo mantengono la loro forza d'attrazione
collettiva, ma le categorie più deboli, tra cui i bambini
e gli anziani, rischiano di non avere più luoghi in
cui riconoscersi ed in cui esprimere i propri valori.
Creare "sviluppo sostenibile" per le città
significa ripristinare o creare le condizioni per cui le città
possano essere, compatibilmente con le necessità dello
sviluppo, più vivibili, più sane, più
piacevoli, più belle, più umane.
In questo contesto si è sviluppato l'accordo con il
Ministero dell'Ambiente attraverso la firma del "Protocollo
d'intesa", avvenuta il 23 settembre 1999, e la promozione
di un "Programma di attività", sviluppato
di comune accordo, presentato pubblicamente in occasione del
3° FORUM Internazionale "Verso Città amiche
delle bambine e dei bambini", svoltosi a Molfetta (BA),
nel novembre 1999.
Obiettivo del Protocollo di intesa, e del Programma di iniziative
che ne consegue, è diffondere la conoscenza di questa
iniziativa presso gli architetti, favorendone il coinvolgimento
in stimolanti occasioni professionali e sensibilizzandoli
a contribuire a un innalzamento della qualità dei progetti
di trasformazione urbana, in particolare quelli promossi nell'ambito
delle attività intraprese dal Ministero.
Il Programma di iniziative vede perciò in primo luogo
la diffusione di informazioni nei confronti dei professionisti
e la predisposizione di mostra itinerante, a cura del Consiglio
Nazionale Architetti, in secondo luogo il contributo degli
Ordini provinciali quali promotori locali di eventi sul tema,
che coinvolgano la popolazione, i tecnici e gli Amministratori.
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